La tradizionale manifestazione prende il via con la Messa accompagnata dal Coro Wojtyla e il concerto del Corpo Bandistico Santa Cecilia. Don Alberto: «Ogni festa che nasce dalla vita di una comunità trova il suo significato nell'incontro con il Signore
È tutto pronto a Montesolaro per l’inizio della 44ª Festa dello Sport, uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità locale, capace ogni anno di riunire centinaia di persone all’insegna dello sport, della convivialità e dell’impegno condiviso.
L’edizione 2026 prenderà ufficialmente il via con la tradizionale Santa Messa delle ore 20.00, accompagnata dal Coro Wojtyla, seguita alle 21.00 dal concerto del Corpo Bandistico Santa Cecilia di Montesolaro, due momenti che rappresentano l’anima più autentica della manifestazione.
A sottolineare il significato profondo dell’evento è il parroco della Comunità Pastorale San Paolo, don Alberto, che nel suo messaggio rivolto alla Gruppo Sportivo ricorda come la festa non sia soltanto un momento ricreativo, ma anche un’occasione di crescita umana e spirituale.
«Ogni festa che nasce dalla vita di una comunità trova il suo significato più profondo nell'incontro con il Signore».
Parole che richiamano il valore dell’incontro, della gratitudine e della condivisione verso tutte le persone che, con generosità e spirito di servizio, rendono possibile l’organizzazione della manifestazione.
La Festa dello Sport rappresenta infatti molto più di una semplice rassegna di eventi: è il frutto del lavoro di volontari e cittadini che mettono a disposizione tempo ed energie per creare occasioni di aggregazione e di crescita per l’intera comunità.
Nel suo intervento pubblicato sul libro che ogni anno viene realizzato in occasione della festa, don Alberto propone anche una riflessione sul valore educativo dello sport attraverso la storia dell’allenatore Leo e del giovane Luca. Un racconto che mette in evidenza l’importanza dell’ascolto e della relazione educativa, elementi fondamentali tanto nello sport quanto nella vita quotidiana.
«La comunicazione efficace non è dire all’altra persona cosa è giusto o sbagliato. È ascoltare per capire e parlare per aiutare»,
sottolinea il parroco, ricordando il ruolo decisivo che allenatori, educatori e genitori possono svolgere nella crescita dei ragazzi.
Lo sport, infatti, non è soltanto competizione o risultato, ma un vero e proprio terreno di crescita personale, dove si imparano il rispetto, la fiducia, la collaborazione e la capacità di affrontare le difficoltà.
La 44ª Festa dello Sport si apre quindi con uno sguardo che va oltre il programma delle iniziative, ponendo al centro le persone e le relazioni che fanno vivere una comunità.
L’invito rivolto a tutti è quello di partecipare e vivere questi giorni come un’occasione di incontro, amicizia e fraternità, condividendo momenti di festa che continuano a rappresentare una delle più belle tradizioni di Montesolaro.