La Parrocchia San Giorgio e Maria Immacolata presenta gli ospiti che accompagneranno il pubblico in un viaggio tra fede, cultura e bellezza attraverso il racconto di San Francesco secondo Giotto.

a Lunga Notte delle Chiese 2026 si prepara a regalare alla comunità di Carimate una serata intensa e coinvolgente, capace di intrecciare arte, musica e spiritualità in un percorso dedicato alla figura di San Francesco d'Assisi attraverso gli straordinari affreschi realizzati da Giotto.

L'iniziativa, promossa dalla Parrocchia San Giorgio e Maria Immacolata, vedrà la partecipazione di quattro ospiti che accompagneranno il pubblico in un'esperienza culturale e spirituale di grande valore.



Marco Ballabio

l'arte come strumento di scoperta

A guidare il percorso artistico sarà Marco Ballabio, storico dell'arte specializzato in arte contemporanea e design. Dopo la laurea ha approfondito la propria formazione frequentando i Percorsi di Formazione Specialistica in Metodologia Bruno Munari®.

Da anni si dedica alla divulgazione culturale attraverso incontri, conferenze e visite guidate presso musei, mostre e importanti siti di architettura, operando anche come guida culturale con abilitazione nazionale. Nel corso della sua carriera ha collaborato con prestigiose istituzioni quali il Politecnico di Milano, lo IED - Istituto Europeo di Design, l'Università Cattolica del Sacro Cuore e numerosi musei tra Milano, Como e la Svizzera.

Il suo contributo permetterà di approfondire il tema "San Francesco secondo Giotto fra musica e arte", offrendo ai partecipanti una lettura coinvolgente e accessibile delle opere del grande maestro del Trecento.




Tommaso Ganci

La passione per l'organo e il canto

Ad accompagnare il percorso artistico sarà anche Tommaso Ganci, giovane musicista nato a Como nel 2004.

Dopo aver iniziato lo studio del pianoforte all'età di sette anni, ha sviluppato una forte passione per l'organo, strumento che ha imparato a suonare da autodidatta a partire dal 2020. Attualmente presta servizio come organista nella Comunità Pastorale di San Paolo durante le celebrazioni liturgiche e canta nel Coro San Benedetto di Como, esperienza che ha contribuito a consolidare il suo amore per la musica corale.

Da due anni ricopre inoltre il ruolo di organista della Corale Angelo Sala di Carimate, diventando una presenza significativa nella vita musicale della comunità. La sua passione lo ha portato anche a sperimentare la direzione corale, arricchendo ulteriormente il proprio percorso artistico.




Alessio Stingo

Il talento nato dalla passione

Tra i protagonisti della serata ci sarà anche Alessio Stingo, nato a Milano nel 2006 e cresciuto in una famiglia dove la musica ha sempre avuto un ruolo centrale. Il nonno, infatti, è stato violoncellista al Teatro alla Scala di Milano.

A undici anni ha iniziato a studiare il violino e contemporaneamente ha imparato da autodidatta a suonare il flauto traverso. Dopo una breve esperienza al Conservatorio di Como, interrotta a causa della pandemia, ha proseguito il proprio percorso musicale con grande determinazione.

A diciassette anni è entrato nel Corpo Musicale di Cadorago come secondo flauto, fino a diventare primo flauto della sezione. Oggi dedica parte del proprio tempo all'insegnamento dello strumento ai più giovani, trasmettendo loro entusiasmo, competenza e amore per la musica.




La Corale Angelo Sala

Patrimonio della comunità

A completare il quadro degli ospiti sarà la Corale Angelo Sala, una realtà che rappresenta da oltre mezzo secolo una delle espressioni culturali più significative della comunità carimatese.

Il coro prende il nome dal maestro Angelo Sala, figura storica della tradizione musicale locale che ha guidato la formazione per oltre quindici anni, trasmettendo ai coristi la passione per il canto e il valore della condivisione.

Negli anni la tradizione è stata portata avanti dal maestro Antonello Rizzella fino al 2023. Oggi la direzione è affidata a Gabriella Ciceri, che guida una formazione composta da dodici membri e profondamente radicata nella vita culturale e liturgica del paese.





Un appuntamento tra fede, cultura e comunità

La presenza di questi ospiti contribuirà a rendere ancora più significativa la Lunga Notte delle Chiese, manifestazione che ogni anno invita i partecipanti a riscoprire il patrimonio artistico e spirituale delle chiese attraverso linguaggi diversi ma complementari.

A Carimate, il dialogo tra parole, immagini e musica offrirà così una nuova occasione per lasciarsi guidare dalla bellezza e dalla riflessione, sulle orme di San Francesco, attraverso lo sguardo immortale di Giotto.