Don Donato propone una riflessione sul significato cristiano del 15 agosto, oltre la tradizione del Ferragosto.
Un ringraziamento
e l’inizio della collaborazione
Innanzitutto vorrei ringraziare di cuore la redazione di Serenzainforma.it che mi ha proposto questa collaborazione che ho accettato con timore ma sperando di essere all’altezza delle aspettative della redazione e di voi lettori. Vorrei aiutarvi a comprendere un po’ meglio la stupenda fede cattolica che da 2000 anni accompagna la vita delle donne e degli uomini del nostro territorio, dell’Italia e di molte parti del mondo.
L’Assunzione della Beata Vergine Maria
Questo primo articolo è dedicato alla solennità dell’Assunzione al Cielo in anima e corpo della Beata Vergine Maria che la Chiesa Cattolica celebra il 15 Agosto. È quindi al patrocinio della Vergine Madre che affido, insieme a quanti fanno parte della redazione di Serenzainforma.it, tutti voi, cari lettori, questa mia collaborazione affinché la Madre del Signore ci sostenga con la sua preghiera e ci conceda di giungere alla santa Montagna del Cielo dove lei già vive gloriosa in anima e corpo, nella pienezza della Pasqua del suo Figlio Gesù Cristo.
Le origini del Ferragosto
La solennità dell’Assunta è celebrata a metà del mese di Agosto. Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall’Imperatore Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, come i Vinalia rustica o i Consualia, per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli. L’antico Ferragosto, oltre agli evidenti fini di auto-promozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane per fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti.
La cristianizzazione delle feste pagane
Nei primi secoli la santa Madre Chiesa ha cercato di cristianizzare le feste pagane (un esempio è il 25 Dicembre, ora santo Natale) e così ha voluto fare anche con le ferie di Augusto ponendo la solennità dell’Assunzione della Vergine Maria nel giorno culmine di queste ferie pagane. Guardando al mondo d’oggi possiamo dire che questo tentativo di cristianizzazione non è ben riuscito nella Chiesa Cattolica perché purtroppo molti cristiani non celebrano l’Assunta, ma il Ferragosto; non “nominano” nemmeno la festa cristiana, ma ancora la festa pagana.
Che cosa può dire l’Assunta oggi?
Ma che cosa può dire la festa dell’Assunta oggi? Innanzitutto ci invita a guardare alla nostra corporeità, alla nostra carne mortale, che non è destinata alla tomba e alle ceneri, ma alla gloria del Cielo; il nostro corpo è destinano ad essere trasfigurato per condividere per tutta l’Eternità la condizione di Gesù Cristo, il Crocefisso Risorto, e di sua Madre Maria. Siamo destinati a vivere in anima e corpo in Paradiso per sempre!
La carne e il pranzo di Ferragosto
La seconda riflessione la prendiamo partendo dal fatto che, normalmente, il pranzo del 15 Agosto è fatto di carne (salamelle, costine…). Anche il pranzo del 15 Agosto fatto di carne grigliata potrebbe diventare, per i cristiani, un invito a riflettere sulla nostra carne che non è destinata a sparire, ma a rimanere in eterno!
Il corpo e l’anima nella società moderna
La terza riflessione: la festa dell’Assunta dice molto alla società moderna dove uomini e donne non smettono di curare ed esaltare il proprio corpo ma dove, purtroppo molti, si dimenticano dell’anima. In questa società dell’apparenza avere un corpo curato, muscoloso, perfetto, sembra essere il traguardo della vita. Vengono qui in mente le parole di san Paolo Apostolo a san Timoteo: «Allénati nella vera fede perché l’esercizio fisico è utile a poco, mentre la vera fede è utile a tutto, portando con sé la promessa della Vita presente e di quella futura. Questa parola è degna di fede e di essere accolta da tutti» (1Tm 4,7b-9). Non dobbiamo mai dimenticare che il nostro corpo ha un’anima che sopravviverà ad esso e si è ricongiungerà col corpo alla fine del mondo, quando il Signore Gesù verrà nella gloria degli Angeli e dei Santi a giudicare tutta l’umanità. Quindi la festa dell’Assunta non è un invito a smettere di pensare al corpo, ma piuttosto ad iniziare a pensare anche all’anima insieme al corpo perché la fede cristiana non ha mai disprezzato la mortalità; non ha mai visto il “corpo come prigione dell’anima”, ma ha sempre valorizzato e l’anima e il corpo ricordando che il Verbo di Dio si è fatto carne perché la nostra carne potesse essere partecipe della Divinità.
Dall’Ascensione alla Pasqua di Maria
Questi sono alcune brevi e veloci considerazioni che partono innanzitutto dalla solennità dell’Ascensione al Cielo di Gesù Cristo (40 giorni dopo la sua Risurrezione) e passano per la Pasqua di Maria, prima creatura a vivere anima e corpo la condizione di suo Figlio Risorto.
L’augurio è che l’Assunzione al Cielo della Vergine Maria possa ricordare a ciascuno di noi che, tra le salamelle e la cura del proprio corpo, esiste un destino eterno di cui la nostra anima già ha un anticipo con il santo Battesimo.
Un augurio per questi giorni
Vi auguro di cuore di vivere questi giorni di riposo e di vacanza senza dimenticarci di Dio ma, al contrario, di utilizzare questo tempo per ripensare al nostro rapporto con Dio e alla cura che abbiamo della nostra vita spirituale, della nostra anima e del nostro corpo. Maria Assunta in Cielo ci aiuti ad alzare gli occhi e a non pensare solo alle cose della Terra ma a quelle del Cielo! Dio vi benedica!