Don Donato racconta a Serenza Informa il significato del suo servizio accanto agli studenti
Un’esperienza tra disciplina, educazione e convivenza civile
In vista dell’XI corso della Scuola “Studenti con le stellette”, in programma da domenica 23 a domenica 30 agosto 2026 a Novedrate, presso l’Università eCampus, Serenza Informa ha chiesto a Don Donato, che svolgerà il servizio di cappellano, di spiegare il significato di questo incarico e il ruolo della presenza religiosa all’interno della scuola.
Don Donato precisa innanzitutto che la Scuola “Studenti con le stellette” non è una scuola militare. Dall’ambiente militare, spiega, sono state però riprese disciplina, organizzazione e stile, elementi ritenuti importanti per promuovere il rispetto delle regole e una sana convivenza civile.
Un’impostazione che, secondo il sacerdote, assume particolare significato in un periodo nel quale l’educazione civica rischia di trovare meno spazio nella formazione delle nuove generazioni.
Il ruolo del cappellano: pregare e accompagnare
Il primo compito del cappellano, spiega Don Donato, è quello di pregare e celebrare i Sacramenti per le persone che Dio gli ha affidato e, quando possibile, insieme a loro.
Una presenza che, nella sua visione, non vuole escludere chi non crede o chi professa una fede diversa. La preghiera, sottolinea, non rappresenta una barriera, ma può essere un momento di apertura e di vicinanza.
Accanto alla dimensione liturgica c’è poi quella dell’ascolto e del conforto. Il cappellano è chiamato ad accogliere chi chiede consiglio, aiuto o semplicemente attenzione, offrendo uno spazio nel quale poter parlare senza sentirsi giudicati.
L’obiettivo, nella prospettiva cristiana indicata da Don Donato, è accompagnare ciascuno verso l’incontro con il Cristo Risorto e verso un possibile cammino nella fede cattolica.
Una presenza che richiama la Chiesa
Un ulteriore compito del cappellano, prosegue Don Donato, è quello di ricordare la presenza della Chiesa accanto alle persone nelle diverse situazioni della vita.
Anche l’abito, nella sua interpretazione, diventa un segno visibile di questa presenza: la Chiesa vuole essere vicina alle proprie figlie e ai propri figli tanto nei momenti lieti quanto in quelli dolorosi e difficili.
In quest’ottica Don Donato inserisce anche la presenza dei cappellani militari. Richiamando la figura del beato Carlo Gnocchi, ricorda l’esperienza di un sacerdote che volle condividere la sorte dei militari e dei giovani a lui affidati, arrivando a partire per la Russia per rimanere accanto ai suoi ragazzi.
Pace e responsabilità
Nel suo intervento Don Donato affronta anche il tema della pace, distinguendo tra il pacifismo e quella che definisce la pace di Gesù Cristo.
Secondo il sacerdote, il cristiano è chiamato a essere un “operatore di pace”, impegnandosi concretamente nella costruzione della pace, nella difesa dei più deboli e nel contrasto alle ingiustizie.
Don Donato richiama, a questo proposito, anche la situazione dei cristiani perseguitati in Nigeria e sostiene la necessità di garantire protezione a chi è vittima di violenze. Nella sua riflessione, l’esercito non dovrebbe avere come finalità primaria la guerra, ma la difesa della pace, dell’unità, della giustizia e dei più deboli.
L’esperienza dello scorso anno
Il servizio di cappellano non rappresenta per Don Donato un’esperienza completamente nuova. Durante la sua prima partecipazione alla Scuola “Studenti con le stellette”, nel 2025, ha raccontato di aver incontrato molti giovani che hanno apprezzato la possibilità di avere accanto una persona capace di ricordare loro la presenza di Dio.
Tra gli studenti, riferisce, ha trovato il desiderio di essere ascoltati, ma anche la volontà di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione.
«Ho trovato in loro la speranza di trovare qualcuno che li accogliesse senza giudicarli e senza pregiudizi»,
racconta Don Donato, indicando nell’ascolto una delle dimensioni più significative del proprio servizio.
Il nuovo incarico a Novedrate
A partire da domenica 23 agosto, Don Donato sarà dunque a Novedrate per accompagnare l’XI corso della Scuola “Studenti con le stellette”.
Il primo impegno, spiega, sarà pregare per i giovani studenti e accompagnarli attraverso la testimonianza cristiana della propria vita, affinché possano incontrare, conoscere e amare Gesù.
A guidare il suo servizio saranno le parole del Vangelo di Giovanni:
«In verità, in verità Io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero» (Gv 8,34-36).
L’invito alla cerimonia conclusiva
Don Donato affida infine alla preghiera il proprio servizio e invita la comunità ad accompagnare studenti, educatori, istruttori e cappellano durante la settimana del corso.
L’appuntamento conclusivo è fissato per domenica 30 agosto 2026 alle ore 14.30, nel parco di Villa Casana a Novedrate, dove si terrà la cerimonia di chiusura dell’XI corso “Libertà”.
L’auspicio espresso da Don Donato è che l’esperienza possa portare frutti di fede cattolica, speranza cristiana, onestà, disciplina e amore a Dio, alla Bandiera e alla Patria.
Vicini don Donato.
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La foto di copertina e le immagini sono su gentile concessione di don Donato Vicini.