Villa Casana ha ospitato la conclusione della settimana formativa dedicata ai giovani provenienti da tutta Italia.
La libertà come valore e come responsabilità
Domenica 30 agosto, alle 14.30, nel Parco storico di Villa Casana a Novedrate, si è svolta la cerimonia di chiusura dell’XI Corso “Libertà” di Studenti con le Stellette, iniziativa che da oltre un decennio propone ai ragazzi un’esperienza formativa particolare, costruita sull’incontro tra disciplina, vita comunitaria, responsabilità e valori civici.
Nato nel 2016, il progetto è cresciuto negli anni fino a diventare un appuntamento capace di richiamare giovani provenienti da diverse parti d’Italia. Un percorso pensato per i ragazzi del triennio delle scuole superiori, chiamati a trascorrere una settimana lontano da casa, in un ambiente nuovo, confrontandosi con persone mai incontrate prima e misurandosi con regole precise, attività condivise e nuove responsabilità.
A portare avanti l’iniziativa è un gruppo di volontari, affiancato da numerosi ex-Allievi, che negli anni ha contribuito a trasformare il corso in una realtà riconosciuta per la sua valenza formativa, civica e sociale.
Una settimana per mettersi alla prova
L’esperienza proposta da Studenti con le Stellette non si limita all'aspetto della disciplina. La settimana diventa soprattutto un'occasione per imparare a stare insieme, collaborare, affrontare difficoltà e scoprire le proprie capacità.
Tra gli obiettivi del progetto ci sono anche la valorizzazione dello spirito di corpo, della solidarietà e del senso di appartenenza alla comunità. Valori che, nel corso della cerimonia conclusiva, sono stati richiamati più volte dagli interventi delle autorità.
A Novedrate erano presenti rappresentanti delle amministrazioni locali che sostengono e patrocinano il progetto, insieme al sindaco di Novedrate Serafino Grassi, al Direttore Generale dell’Università eCampus, al sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Nicola Molteni e ad altri rappresentanti istituzionali.
Il messaggio del ministro Locatelli
Il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, impossibilitata a partecipare personalmente alla cerimonia, ha fatto pervenire un messaggio rivolto agli organizzatori, ai ragazzi e alle loro famiglie.
Nel suo intervento ha sottolineato il valore dell’esperienza come occasione per costruire relazioni e sviluppare capacità personali e sociali.
«Il corso rappresenta infatti un appuntamento prezioso, capace di mettere al centro le persone, promuovere i valori dello stare insieme, del fare squadra, di sapersi aiutare, di scoprire le proprie capacità»
ha scritto la ministra, richiamando anche il tema dell’inclusione come principio quotidiano della comunità.
Un ringraziamento è stato rivolto a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell’undicesima edizione, riconoscendo nel progetto un esempio della capacità di costruire reti e comunità capaci di accompagnare le persone.
Il sindaco Grassi: «La libertà è partecipazione»
Particolarmente legato al luogo della cerimonia è stato l’intervento del sindaco di Novedrate Serafino Grassi. Il primo cittadino ha ricordato come la scelta di dedicare il corso alla libertà abbia assunto un significato particolare proprio a Villa Casana, richiamando la storia del luogo e il ruolo che il barone Rinaldo Casana avrebbe avuto nelle vicende legate alla Resistenza e alla Liberazione.
«Il corso è dedicato alla libertà. Un concetto, un principio, un valore fondante della nostra Repubblica»
ha sottolineato Grassi, prima di soffermarsi sul significato più ampio della parola libertà.
Libertà che, secondo il sindaco, non può essere separata dai diritti e dalla partecipazione alla vita democratica: il diritto di voto, la libertà di espressione, la libertà religiosa e quella economica sono alcuni degli elementi richiamati come fondamento della convivenza civile.
Ma il passaggio centrale del suo intervento è stato il riferimento alla partecipazione.
Riprendendo una celebre espressione associata a Giorgio Gaber, Grassi ha ricordato che «la libertà è partecipazione», trasformando quella frase in un invito rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
«Senza partecipazione, senza voto, senza possibilità di esprimere la propria opinione, una comunità si impoverisce»
ha affermato il sindaco, invitando i ragazzi a considerare la cittadinanza non soltanto come un diritto, ma anche come responsabilità e impegno personale nella crescita della comunità.
Molteni: «Studenti con le Stellette è qualcosa di più»
Anche il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Nicola Molteni ha voluto rivolgere un ringraziamento ai ragazzi protagonisti del corso.
«Hanno dimostrato in questa settimana passione, determinazione, amore e coraggio»
ha detto Molteni, ricordando di aver condiviso con loro una parte della serata di venerdì e di aver potuto osservare direttamente lo spirito che anima l’esperienza.
Per il sottosegretario, Studenti con le Stellette non è soltanto un corso.
«Non è semplicemente un corso di formazione, è qualcosa di più»
ha sottolineato, definendolo un punto di riferimento per il territorio e un modello educativo dalla vocazione nazionale, capace di attirare giovani da tutta Italia.
Molteni ha poi insistito sul valore della dimensione comunitaria: «Studenti con le Stellette è diventato un luogo di comunità», una sorta di «grande famiglia allargata» nella quale i ragazzi possono confrontarsi con valori come libertà, rispetto, solidarietà e amicizia.
Nel suo saluto non è mancato il ringraziamento alle famiglie, ai sindaci, agli educatori, ai formatori e ai volontari, con un riconoscimento particolare al comandante Carlo Colombo, impegnato nella realizzazione del progetto.
Un'esperienza che guarda al futuro
La cerimonia di Villa Casana ha così rappresentato non soltanto la conclusione di una settimana, ma anche il momento nel quale restituire ai ragazzi il significato dell’esperienza vissuta.
Per gli organizzatori, il valore del progetto risiede proprio nella possibilità di offrire ai giovani un contesto nel quale mettersi alla prova, conoscere altre persone, assumersi responsabilità e imparare a lavorare insieme.
Un percorso iniziato nel 2016 e arrivato quest’anno alla sua undicesima edizione, mantenendo al centro un obiettivo che va oltre la singola settimana: aiutare i giovani a sviluppare consapevolezza, senso civico e capacità di vivere la comunità.
E nella cornice storica di Villa Casana, il tema scelto per questa edizione ha assunto un significato ancora più forte. La libertà non soltanto come conquista, ma come responsabilità, partecipazione e capacità di contribuire alla società.
Con questo messaggio si è concluso l’XI Corso “Libertà” di Studenti con le Stellette, lasciando ai giovani Allievi il compito di portare fuori da quella settimana i valori e le relazioni costruite durante l’esperienza.
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