La comunità di Novedrate ricorda il parroco che, dal 1940 al 1966, ha segnato profondamente la vita del paese
Nel 60° anniversario della sua morte (1966–2026), la comunità di Novedrate ricorda con riconoscenza don Stanislao Zanolli, parroco dal 1940 al 1966, figura centrale nella storia del paese.
Dalle testimonianze di chi lo ha conosciuto emerge il ritratto di un uomo colto e determinato, capace di leggere i bisogni del suo tempo e di agire concretamente per il bene della comunità. In un’epoca segnata dalla scarsa scolarizzazione, promosse la nascita delle scuole commerciali, dove si insegnavano competenze professionali utili per il lavoro. Egli stesso teneva lezioni di francese, contribuendo direttamente alla formazione dei giovani.
Accanto a queste iniziative fondò la scuola serale “Pietro Radice”, che offriva opportunità di apprendimento in ambiti come il disegno meccanico e l’arte della falegnameria. Il successo fu tale da attirare studenti anche dai paesi vicini, come Meda e Cantù.
Profondamente ispirato da san Giovanni Bosco, don Zanolli credette fortemente nel valore educativo dell’oratorio, dando vita a una forma di Grest innovativa per l’epoca, capace di unire studio, gioco e preghiera. Il suo stile, deciso e talvolta severo, era sempre guidato dal desiderio di accompagnare i giovani verso una crescita fondata su valori solidi e una fede autentica.
Durante gli anni difficili della guerra, si distinse per l’aiuto discreto a chi era nel bisogno e per una collaborazione silenziosa con la Resistenza dopo il 1943. Mostrò inoltre grande attenzione verso la comunità veneta giunta a Novedrate, promuovendo la costruzione della chiesa di San Giuseppe come segno di accoglienza e integrazione.
La sua vita si concluse improvvisamente il 19 marzo 1966, proprio mentre rientrava dalla chiesetta di San Giuseppe.
Per ricordarlo insieme, giovedì 19 marzo alle ore 21.00 la comunità si ritroverà nella chiesa dei Santi Donato e Carpoforo per la celebrazione eucaristica di suffragio. Sarà un momento di preghiera e di memoria condivisa, per rinnovare la gratitudine per quanto seminato e affidare al Signore il suo esempio, affinché continui a illuminare il cammino di tutti.
Sul prossimo numero di Serenza Insieme XXL sarà pubblicato un approfondimento con testimonianze e interviste di chi lo ha conosciuto.