Il cantautore si è spento oggi, 6 agosto. Nel Castello di Carimate registrò l'album "Guccini" e tornò l'anno successivo per il missaggio di "Fra la via Emilia e il West".
Se ne va oggi il Maestrone, una delle voci più autorevoli, libere e amate della canzone d'autore italiana. Con la scomparsa di Francesco Guccini, avvenuta oggi 6 agosto, il mondo della cultura e della musica perde un artista capace di raccontare, con poesia e profondità, oltre mezzo secolo di storia del nostro Paese.
Anche Carimate conserva un frammento prezioso di questo straordinario percorso artistico.
Fu infatti tra le mura del Castello di Carimate, negli storici Stone Castle Studios, che nell'aprile del 1983 Guccini registrò e mixò l'album "Guccini", il disco che contiene brani entrati nella storia come "Autogrill" e "Argentina". In quelle intense sessioni di registrazione, insieme a Ellade Bandini, Ares Tavolazzi, Flaco Biondini, Vince Tempera e Claudio Pascoli, prese forma quella che sarebbe diventata la formazione storica destinata ad accompagnarlo per oltre trent'anni di concerti.
L'anno successivo, nel 1984, il cantautore fece ritorno a Carimate per il missaggio di "Fra la via Emilia e il West", il celebre album dal vivo che ancora oggi rappresenta una delle testimonianze più autentiche della forza espressiva di Guccini sul palco.
Il suo non fu un passaggio isolato. Negli stessi anni gli Stone Castle Studios accolsero alcuni dei più importanti protagonisti della musica italiana, trasformando Carimate in uno dei principali laboratori creativi del panorama discografico nazionale tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta.
Poche settimane fa, questo legame è stato raccontato anche attraverso "Il Sogno degli Stone Castle", il museo diffuso che ripercorre la storia degli studi di registrazione con 48 tappe disseminate nel borgo. Una di queste è dedicata proprio a Francesco Guccini e ricorda il suo contributo a quella straordinaria stagione musicale.
«Quando abbiamo deciso di dedicare una targa a Francesco Guccini volevamo raccontare una pagina importante della storia degli Stone Castle Studios e del nostro territorio. Oggi quella targa assume un significato ancora più profondo: non è soltanto il ricordo del suo passaggio a Carimate, ma diventa un luogo della memoria per tutti coloro che hanno amato la sua musica e le sue parole. Sapere che una parte della sua storia artistica è nata proprio qui è motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità»,
commenta Antonio Caccamo, responsabile ufficio stampa della Pro Loco di Carimate.
Oggi, mentre l'Italia saluta un cantautore che ha saputo trasformare canzoni in racconti, riflessioni e memoria collettiva, anche Carimate si unisce al ricordo con la consapevolezza di aver custodito una piccola ma significativa parte della sua storia.
Perché quella voce, capace di attraversare generazioni, per un momento è passata anche da qui.
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