La prima edizione del torneo di calcio a sette, ideata e organizzata interamente dai giovani della Comunità Pastorale San Paolo della Serenza, si trasforma in un esempio di collaborazione, protagonismo e senso di comunità.

 Una partita di calcio può rappresentare molto più di una semplice competizione sportiva. Può diventare un'occasione per creare relazioni, rafforzare il senso di appartenenza e dimostrare come, quando ai giovani viene data fiducia e responsabilità, siano capaci di realizzare iniziative importanti per tutta la comunità.


È questo lo spirito con cui è nata la Coppa Serenza 2026, torneo di calcio a sette giunto alla sua prima edizione e riservato agli animatori dei quattro oratori della Comunità Pastorale San Paolo della Serenza. Un progetto ideato e organizzato interamente dai ragazzi durante l'Oratorio Estivo, capace di trasformare una semplice idea in un appuntamento che ha coinvolto decine di giovani.


L'iniziativa prende forma da un'intuizione di Francesco Corti, responsabile dell'Oratorio di Montesolaro, condivisa con il gruppo degli animatori. Durante la prima settimana dell'Oratorio Estivo era emersa la volontà di ritagliarsi un momento per giocare insieme a calcio. La necessità di garantire comunque la presenza degli animatori accanto ai bambini ha però fatto nascere una proposta diversa: organizzare un vero e proprio torneo coinvolgendo anche gli altri oratori della Comunità Pastorale. Dopo il confronto con i responsabili delle diverse realtà, l'idea ha trovato subito consenso e, nel giro di pochi giorni, si è trasformata in un progetto concreto.


Alla competizione hanno partecipato sette squadre: quattro rappresentative di Montesolaro – tre maschili e una femminile – e una squadra ciascuna per Figino Serenza, Novedrate e Carimate. Le formazioni sono state suddivise in due gironi, uno da tre e uno da quattro squadre, con le migliori classificate che hanno conquistato l'accesso alla fase finale disputata giovedì 2 luglio.


A conquistare il trofeo è stata la formazione di Montesolaro, che ha superato Figino Serenza al termine di una finale combattuta ed emozionante, decisa soltanto ai calci di rigore.


Dietro la riuscita dell'evento si è nascosto anche un importante lavoro organizzativo. Una delle principali difficoltà è stata l'allestimento di un punto ristoro sul campo sintetico, dove le alte temperature rendevano complicata la conservazione delle bevande. Grazie all'impegno di numerosi animatori e all'utilizzo di borse frigo è stato comunque possibile garantire il servizio per tutta la durata della manifestazione.


Per sostenere le spese organizzative è stata inoltre prevista una piccola quota di partecipazione per ciascuna squadra. Il contributo ha permesso di finanziare l'acquisto delle coppe, delle medaglie per tutti i partecipanti e di concludere la serata con uno spettacolo di fuochi d'artificio, rendendo ancora più speciale il momento delle premiazioni.


Uno degli aspetti che emerge con maggiore forza dall'esperienza della Coppa Serenza è il valore della collaborazione. Il contributo di tutti gli animatori, il sostegno reciproco tra i quattro oratori e la disponibilità di volontari e famiglie hanno permesso di organizzare un evento costruito interamente dai giovani in pochissimo tempo, dimostrando quanto sia importante lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune.


Accanto alla soddisfazione per il successo sportivo, gli organizzatori evidenziano soprattutto la grande partecipazione registrata durante il torneo e il sostegno ricevuto dall'intera comunità. Un ringraziamento particolare viene rivolto alle famiglie, che hanno creduto nell'iniziativa, e al GS Montesolaro, che ha messo a disposizione il campo da gioco contribuendo alla buona riuscita della manifestazione.


L'auspicio è che la Coppa Serenza possa diventare un appuntamento fisso dell'estate, coinvolgendo ogni anno gli animatori dei quattro oratori e, in futuro, aprendosi magari anche ad altre discipline sportive.


La prima edizione del torneo lascia così un messaggio che va ben oltre il risultato finale. La Coppa Serenza 2026 racconta una comunità che sceglie di investire nei propri giovani, affidando loro responsabilità e spazio per esprimere capacità organizzative, entusiasmo e spirito di servizio. Un'esperienza che dimostra come lo sport possa diventare uno strumento prezioso per costruire amicizia, collaborazione e partecipazione, rafforzando i legami tra gli oratori e l'intera Comunità Pastorale San Paolo della Serenza.


Le immagini sono su gentile concessione della Pastorale Giovanile della Serenza