Una rete di solidarietà coordinata da Coldiretti Como Lecco ha raggiunto Carlazzo con oltre 12.000 chilogrammi di foraggio.
Quando la solidarietà viaggia su un trattore
Ci sono gesti che raccontano molto più di tante parole. È il caso della carovana della solidarietà che all'alba del 22 luglio ha lasciato l'azienda agricola Trezzi di Alzate Brianza diretta verso Carlazzo, nel cuore del Porlezzese, per consegnare oltre 12.000 chilogrammi di fieno, più di trenta grandi balle, agli allevatori di montagna rimasti senza foraggio per il proprio bestiame.
L'iniziativa è stata promossa da Coldiretti Como Lecco, guidata dal presidente Fortunato Trezzi e dal direttore Luciano Salvadori, che hanno coordinato la raccolta del fieno e l'organizzazione della spedizione.
Tra i protagonisti della giornata c'era anche una rappresentanza degli Agricoltori di Figino Serenza, con il presidente Stefano Maschio, che ha guidato uno dei mezzi diretti verso Carlazzo.
Un gesto che il Comune di Figino Serenza ha voluto ringraziare pubblicamente, definendolo "un concreto esempio di umanità e amicizia".
Una telefonata e la macchina della solidarietà si mette in moto
Quella che per Stefano Maschio è iniziata con una semplice telefonata si è trasformata, nel giro di poche ore, in una straordinaria dimostrazione di collaborazione tra agricoltori.
«È bastata la chiamata di Fortunato Trezzi. Da lì è partito il solito giro di telefonate, qualche messaggio WhatsApp e, come accade sempre tra noi, tutti si sono messi subito a disposizione. Non servono tante parole: quando un collega è in difficoltà ci si aiuta e basta.»
Alla raccolta del fieno hanno partecipato aziende agricole di Figino Serenza, Mariano Comense, Cantù, Carugo e Arosio, riuscendo a preparare in pochissimo tempo due carri con oltre dodicimila chilogrammi di foraggio, destinati alle aziende agricole della zona montana.
Una storia di solidarietà che viene da lontano
Per gli agricoltori figinesi non si tratta della prima esperienza di questo genere.
Negli anni passati avevano già preso parte a iniziative di solidarietà in favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo e nelle Marche, così come avevano inviato aiuti in Sardegna durante la drammatica emergenza incendi.
«Noi siamo uomini del fare»,
racconta Stefano Maschio durante la chiacchierata con Serenza Informa.
«Non siamo abituati ai grandi discorsi. Preferiamo rimboccarci le maniche e partire. Prima viene il cuore, poi tutto il resto.»
Una partenza nel cuore della notte
Per rispettare le limitazioni alla circolazione dei mezzi agricoli lungo la Strada Statale Regina, la giornata è iniziata quando gran parte del territorio stava ancora dormendo.
Gli agricoltori di Figino Serenza sono partiti poco dopo le tre del mattino, raggiungendo Alzate Brianza per le quattro, dove li attendevano gli altri mezzi della spedizione organizzata da Coldiretti.
Da lì il viaggio verso il lago di Como e quindi Carlazzo, con un lungo percorso conclusosi soltanto in tarda serata, dopo le 22, quando i trattori hanno fatto ritorno a casa.
Una giornata faticosa, ma affrontata con la consapevolezza di portare un aiuto concreto a chi ne aveva realmente bisogno.
Dietro il fieno c'è un problema che riguarda tutta l'agricoltura
L'intervento nasce da una situazione che negli ultimi mesi sta mettendo in seria difficoltà molte aziende agricole di montagna.
Secondo Coldiretti Como Lecco, gli allevatori del Porlezzese hanno visto prati da sfalcio, pascoli e raccolti gravemente danneggiati dalla fauna selvatica, con una conseguente drastica riduzione delle scorte di foraggio necessarie per alimentare il bestiame.
La consegna del fieno rappresenta quindi un aiuto immediato, ma vuole anche richiamare l'attenzione delle istituzioni su un problema che coinvolge un numero crescente di imprese agricole.
"Teniamo alta la bandiera degli Agricoltori di Figino Serenza"
Durante la conversazione emerge più volte l'orgoglio di appartenere a una comunità agricola che non si tira mai indietro.
«Lo dico spesso anche durante i nostri incontri: dobbiamo tenere sempre alta la bandiera degli Agricoltori di Figino Serenza. Significa essere presenti quando qualcuno ha bisogno, senza guardare da dove arriva o quale azienda rappresenta.»
Un messaggio semplice, ma che racchiude il senso più autentico della collaborazione tra chi vive ogni giorno il lavoro nei campi e nelle stalle.
L'emozione che vale più della fatica
È forse questo il momento in cui la voce di Stefano Maschio si fa più intensa.
L'arrivo a Carlazzo, gli abbracci, i sorrisi e la gratitudine degli allevatori rimasti senza fieno sono immagini che difficilmente dimenticherà.
«Quando arrivi e vedi la felicità negli occhi di chi riceve un aiuto, tutta la fatica scompare. Ti rendi conto che esserti alzato nel cuore della notte, aver guidato per ore il trattore e aver affrontato una giornata così impegnativa è stato ripagato cento volte.»
Le difficoltà vissute dagli allevatori della zona hanno lasciato un segno profondo.
«Sentire raccontare di stalle che da cinquanta capi sono scese a quindici per colpa di questi problemi fa davvero stringere il cuore. In certi momenti qualche lacrima scende anche a noi.»
Nessuna bandiera, solo la solidarietà
Una volta arrivati a destinazione, i carri sono stati svuotati rapidamente.
«Abbiamo abbassato le bandiere che accompagnavano il viaggio e abbiamo consegnato il fieno senza guardare colori o appartenenze. Tra agricoltori non esistono divisioni quando qualcuno ha bisogno. Prima ci sono le persone.»
Parole che raccontano il valore più profondo dell'iniziativa: la capacità di fare rete, di aiutarsi reciprocamente e di affrontare insieme le difficoltà.
Un esempio che va oltre l'agricoltura
La storia degli Agricoltori di Figino Serenza dimostra come la solidarietà possa trasformarsi in un'azione concreta nel giro di poche ore.
Un esempio che va oltre il mondo agricolo e che invita tutti a riflettere sul valore della collaborazione.
Perché, come ricorda Stefano Maschio,
«a volte servono meno burocrazia e più capacità di mettersi in movimento quando c'è un problema urgente da risolvere.»
Un messaggio semplice, nato tra campi, stalle e trattori, ma capace di parlare a un'intera comunità. agli amministratori, alle autorità, alle istituzioni. ai politici locali, regionali e nazionali.