Domenica 5 luglio la Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale di Novedrate.
Un sacerdote, un amico, una guida spirituale. Sono queste le parole che meglio raccontano il legame tra don Donato Vicini e la comunità di Novedrate, in particolare con la sede locale dell'Associazione Italiana Amici del Presepio, realtà che da anni trova in lui un punto di riferimento umano e spirituale.
Domenica 5 luglio alle ore 10.00, nella Chiesa Parrocchiale di Novedrate, don Donato presiederà la Santa Messa in occasione del 25° anniversario della sua Ordinazione Sacerdotale, condividendo con la comunità la gioia di un importante traguardo di fede e di servizio.
Sarà una celebrazione caratterizzata dalla gratitudine al Signore per il dono della vocazione sacerdotale e per un ministero che, in questi venticinque anni, ha lasciato un segno nelle persone incontrate lungo il cammino.
Attualmente don Donato Vicini svolge il proprio ministero presso la Parrocchia San Carlo Altopiano di Seveso, all'interno della Comunità Pastorale San Pietro da Verona, ma il suo rapporto con Novedrate è ormai consolidato da una lunga storia di amicizia e collaborazione.
Un incontro che ha dato vita a un cammino condiviso
Il legame con gli Amici del Presepio di Novedrate nasce in occasione della prima esposizione di presepi allestita a Villa Casana, quando l'emittente Televallassina realizzò un servizio dedicato alla manifestazione per TVS Notizie.
Fin da quel primo incontro emerse con chiarezza lo stile di don Donato: la passione per la comunicazione e il mondo televisivo non ha mai prevalso sulla sua vocazione sacerdotale.
Mentre le telecamere raccontavano la bellezza artistica delle opere esposte, lui cercava soprattutto di coglierne il messaggio più autentico: il mistero dell'Incarnazione, il significato del presepe e l'annuncio di un Dio che continua a farsi vicino all'uomo.
Per don Donato, infatti, prima delle immagini viene sempre la fede che quelle immagini raccontano.
Un sacerdote vicino alle persone
Pochi giorni dopo l'inaugurazione della mostra, lontano dai riflettori e dagli impegni televisivi, don Donato fece ritorno a Villa Casana.
Non per realizzare un nuovo servizio, ma semplicemente per incontrare le persone, dialogare con loro e approfondire quanto aveva visto.
Un gesto semplice che racconta il suo modo di vivere il sacerdozio: ascolto, disponibilità e vicinanza.
Fu proprio in quel periodo che gli Amici del Presepio di Novedrate gli chiesero di diventare Assistente Spirituale della sede locale.
Una proposta accolta con entusiasmo, perché il presepe rappresenta per lui una vera espressione della fede cristiana, capace di aiutare ogni persona a riscoprire l'incontro con Cristo nella semplicità della Natività.
Un servizio che va oltre i confini di Novedrate
Nel corso degli anni, don Donato ha accompagnato non solo la realtà novedratese, ma anche numerose sedi dell'Associazione Italiana Amici del Presepio in Lombardia e Veneto.
Attraverso incontri spirituali, momenti di riflessione, conferenze e la sua attività divulgativa con Televallassina, ha contribuito a trasmettere il valore autentico del presepe, ricordando come esso non sia soltanto una tradizione o un'opera artistica, ma soprattutto un annuncio di fede.
Dietro ogni mostra, ogni presepe e ogni racconto c'è sempre stato un messaggio chiaro: Dio continua a farsi presente nella vita di ciascuno di noi.
Un anniversario che diventa un grazie
Il 25° anniversario di Ordinazione Sacerdotale rappresenta così molto più di una ricorrenza personale.
È l'occasione per dire grazie a un sacerdote che ha saputo vivere il proprio ministero con semplicità, umiltà e passione, accompagnando tante persone nel loro cammino di fede.
Per questo motivo gli Amici del Presepio hanno voluto condividere con la Comunità parrocchiale di Novedrate questa celebrazione, affidando alla preghiera anche una particolare intenzione: pregare per il dono di nuove vocazioni sacerdotali.
Sarà lo stesso don Donato, durante l'omelia, ad accompagnare i fedeli in una riflessione sul significato della vocazione come dono ricevuto e da condividere, ricordando che ogni chiamata nasce dal cuore di Dio e continua a vivere nelle comunità che la accolgono.
L'appuntamento di domenica 5 luglio sarà quindi non solo una festa, ma anche un momento di fede, riconoscenza e comunione, nel quale tutta la comunità sarà invitata a rendere grazie per venticinque anni di sacerdozio vissuti con dedizione e amore verso il prossimo.