Arpa conferma l'intensificazione dell'ondata di calore per mercoledì 15 luglio. Protezione Civile e Ministero attivano i canali di prevenzione e i numeri di utilità pubblica.
La Direzione Generale Sicurezza e Protezione Civile di Regione Lombardia invita la cittadinanza a mantenere la massima attenzione, raccomandando di monitorare costantemente le fasce di popolazione più vulnerabili, tra cui anziani, bambini piccoli, soggetti non autosufficienti o affetti da patologie croniche.
Scattano i divieti per i lavori all’aperto nelle ore più calde
Al fine di tutelare la salute dei lavoratori, si ricorda che è in vigore un’apposita ordinanza di Regione Lombardia. Nei giorni caratterizzati da un livello di rischio alto per il caldo, è severamente vietato svolgere attività lavorative all’aperto nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16:00.
Il provvedimento si applica nello specifico ai seguenti settori:
- Cantieri edili e stradali;
- Attività estrattive all’interno di cave;
- Comparto agricolo e florovivaistico.
Numeri utili e gestione delle emergenze
Per qualsiasi situazione di grave difficoltà o emergenza sanitaria, il punto di riferimento resta il Numero Unico di Emergenza 112 (raggiungibile anche tramite l’applicazione ufficiale per smartphone Where ARE U).
Inoltre, per ricevere informazioni di carattere preventivo, consigli pratici e supporto correlato agli effetti dell’afa, è attivo il numero di pubblica utilità 1500 istituito dal Ministero della Salute in collaborazione con l’INAIL (il servizio risponde dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 17:00).
Linee guida e bollettini ufficiali
Le autorità consigliano di consultare i portali istituzionali per rimanere aggiornati sull’evoluzione meteo e sui comportamenti corretti da adottare:
- Regione Lombardia: per la guida pratica su “Come affrontare il caldo estivo”;
- Ministero della Salute: per le raccomandazioni generali sulla tutela della salute;
- ARPA Lombardia: per il monitoraggio in tempo reale del Bollettino Humidex, che stima quotidianamente il livello di disagio percepito dal corpo umano.