Il primo cittadino di Novedrate ha partecipato all'inaugurazione della V edizione del Borgo del Merletto di Isernia, invitato in rappresentanza del Comune del Comitato Novedratese per la promozione del pizzo.
Il Merletto di Novedrate guarda al futuro partendo dal confronto con una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate a questa antica arte.
Il sindaco di Novedrate, Serafino Grassi, ha infatti partecipato all'inaugurazione della V edizione del Borgo del Merletto di Isernia, prestigioso evento internazionale che celebra il tombolo, la tradizione artigianale e il patrimonio culturale legato all'arte del merletto.
L'invito rivolto al primo cittadino rappresenta un importante riconoscimento per Novedrate e per la sua storica Scuola del Pizzo, da anni punto di riferimento nella conservazione e nella trasmissione di questa preziosa tradizione artigianale.
Un ponte tra Isernia e Novedrate
La presenza del sindaco Grassi non è stata soltanto istituzionale.
L'obiettivo dell'incontro è infatti quello di rafforzare i rapporti tra due realtà che condividono la stessa passione per l'arte del merletto, avviando un percorso di collaborazione che possa valorizzare entrambe le tradizioni e creare nuove occasioni di confronto tra scuole, associazioni e maestri merlettai.
Un primo passo importante anche in vista della Biennale del Pizzo di Novedrate, in programma nel mese di ottobre a Villa Casana, appuntamento che rappresenta uno degli eventi culturali più significativi del territorio.
Il Borgo del Merletto cresce e guarda all'Europa
La manifestazione di Isernia, giunta alla sua quinta edizione, continua a crescere, confermandosi come uno degli appuntamenti di riferimento nel panorama nazionale e internazionale.
Ad aprire il programma è stato il Festival Internazionale del Merletto, che ha portato nel centro storico della città artigiani, associazioni e maestri merlettai provenienti da tutta Italia e da numerosi Paesi europei, trasformando Isernia in un luogo di incontro tra arte, cultura, tradizioni e tecniche artigianali.
Durante l'inaugurazione, il sindaco di Isernia Piero Castrataro ha sottolineato come il successo della manifestazione sia merito soprattutto della passione delle merlettaie impegnate ogni giorno nella riscoperta e nella valorizzazione dell'antica arte del tombolo isernino.
Un evento tra tradizione e innovazione
Il Borgo del Merletto, che resterà aperto fino al 12 settembre, propone un ricco calendario di iniziative.
Tra gli appuntamenti più significativi figurano:
- dimostrazioni dal vivo delle merlettaie;
- esposizioni artistiche;
- incontri con artigiani provenienti dall'Italia e dall'estero;
- laboratori dedicati al merletto;
- mostre che mettono in dialogo tradizione e arte contemporanea.
Tra le opere simbolo dell'edizione 2026 spicca l'Albero della Speranza, realizzato in occasione del Giubileo grazie al contributo di merlettaie italiane e straniere e benedetto da Papa Leone XIV, affiancato dallo storico Albero della Felicità, divenuto negli anni uno degli emblemi della manifestazione.
Grande interesse anche per la mostra "Artisti al Borgo 2.0", nella quale artisti provenienti da tutta Italia reinterpretano il linguaggio del merletto, creando un dialogo tra artigianato tradizionale e creatività contemporanea.
La Biennale del Pizzo di Novedrate guarda al futuro
La partecipazione del sindaco Serafino Grassi all'evento di Isernia rappresenta un'importante occasione per consolidare rapporti istituzionali e culturali che potranno tradursi in nuove collaborazioni.
L'obiettivo è quello di promuovere e valorizzare il Merletto di Novedrate, facendo conoscere una tradizione che da decenni identifica il paese e che troverà una nuova importante vetrina nella Biennale del Pizzo, in programma il prossimo ottobre a Villa Casana.
All'incontro era presente anche il sindaco di Montefusco, accompagnato dall'Associazione "Montefusco e le sue trine", realtà impegnata nella valorizzazione dell'antica arte del merletto. La delegazione ha già confermato la propria partecipazione alla Biennale del Pizzo di Novedrate del prossimo ottobre, contribuendo ad arricchire la manifestazione con la propria esperienza e tradizione.
Il dialogo avviato con realtà di rilievo nazionale come Isernia e Montefusco conferma la volontà di costruire una rete di collaborazione tra territori accomunati dalla stessa storia, dalla stessa passione e dall'impegno nel tramandare un patrimonio artistico che continua a rappresentare un elemento distintivo della cultura italiana.