A cinquant'anni dalla nube tossica, il Capo dello Stato partecipa alle commemorazioni ufficiali al Bosco delle Querce
Sono trascorsi cinquant'anni da quel tragico 10 luglio 1976, quando un guasto a un reattore dello stabilimento chimico Icmesa di Meda provocò la fuoriuscita nell'atmosfera di una nube contenente TCDD, una delle forme più tossiche di diossina conosciute.
Un evento che cambiò per sempre la storia di Seveso, della Brianza e dell'intero Paese, diventando uno dei più gravi disastri ambientali della storia europea del secondo dopoguerra.
Per ricordare quella tragedia e il lungo percorso di rinascita che ne è seguito, oggi Seveso ospita il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente alle celebrazioni ufficiali organizzate nel giorno esatto del cinquantesimo anniversario.
Il disastro che segnò la Brianza
L'incidente si verificò nello stabilimento Icmesa, situato al confine tra Meda e Seveso. Nei giorni successivi alla fuoriuscita, la gravità della contaminazione emerse progressivamente, costringendo le autorità ad avviare una complessa gestione dell'emergenza.
Il territorio venne suddiviso nelle celebri zone A, B e R, a seconda del livello di contaminazione.
La zona A, la più colpita, fu immediatamente evacuata: circa 700 persone dovettero lasciare le proprie abitazioni, molte delle quali vennero successivamente demolite. La contaminazione provocò danni significativi all'ambiente, con la morte di numerosi animali e il deterioramento della vegetazione.
Tra le conseguenze sanitarie più evidenti si registrarono centinaia di casi di cloracne, una grave malattia dermatologica associata all'esposizione alla diossina, oltre a problemi oculari e a un incremento di alcune patologie osservato negli anni successivi.
Da quella tragedia nacque però anche una maggiore consapevolezza sui temi della sicurezza industriale e della tutela ambientale, portando all'adozione di normative europee che ancora oggi vengono identificate con il nome di "Direttiva Seveso".
Il Bosco delle Querce, simbolo della rinascita
L'area più contaminata è stata negli anni completamente bonificata e trasformata nell'attuale Bosco delle Querce, luogo che rappresenta la capacità del territorio di rigenerarsi dopo una delle pagine più dolorose della sua storia.
Proprio qui si svolgono le celebrazioni del cinquantesimo anniversario.
Il Presidente della Repubblica arriverà alle 10.40 presso l'ingresso di viale Redipuglia, per raggiungere il prato del cosiddetto "Grande Pioppo", l'unico albero sopravvissuto alla contaminazione del 1976 e oggi considerato un simbolo della resilienza della comunità sevesina.
Ad accoglierlo saranno il sindaco di Seveso Alessia Borroni, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il prefetto di Monza e Brianza Enrico Roccatagliata, il presidente della Provincia di Monza e Brianza Luca Santambrogio, insieme ad altre autorità civili e istituzionali.
Il flash mob e il Marchio del Patrimonio Europeo
Nel corso della mattinata è previsto il flash mob "Il Bosco del Futuro", realizzato dai giovani attori di Teatro Contatto, compagnia teatrale di Baruccana di Seveso.
Durante la cerimonia verrà inoltre svelata la stele che certifica l'assegnazione al sito del Marchio del Patrimonio Europeo, importante riconoscimento che valorizza il significato storico e culturale del luogo.
Sarà presentato anche il modello tridimensionale del futuro ponte ecologico che consentirà l'ampliamento del Bosco delle Querce oltre il tracciato della futura Autostrada Pedemontana Lombarda, rafforzando il collegamento ambientale tra le aree verdi del territorio.
Musica, testimonianze e memoria collettiva
La seconda parte delle celebrazioni si svolgerà dalle 11.00 nella tensostruttura allestita presso il centro visite del Bosco delle Querce.
L'arrivo del Capo dello Stato sarà accompagnato dall'esecuzione dell'Inno di Mameli, interpretato dalle bande cittadine La Cittadina e Santa Cecilia, con la partecipazione del Coro Il Rifugio di Seregno.
Seguiranno gli interventi istituzionali e una narrazione teatrale dal titolo "Seveso e il Bosco delle Querce. Dove il passato incontra il presente, con lo sguardo verso il futuro", scritta e interpretata dagli attori sevesini Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce, accompagnati dalla musica dal vivo.
Particolarmente attese le testimonianze dirette di cittadini che vissero in prima persona i giorni del disastro: Giuliana Zorzi e Giuseppe Cassina, che racconteranno il proprio vissuto e il ricordo di quelle drammatiche settimane del 1976.
Una memoria che guarda al futuro
Le celebrazioni del cinquantesimo anniversario non rappresentano soltanto un momento commemorativo, ma anche un'occasione per riflettere sul valore della memoria e sull'importanza della tutela ambientale.
A mezzo secolo dalla tragedia dell'Icmesa, il Bosco delle Querce testimonia come da una ferita profonda possa nascere un luogo di incontro, educazione e consapevolezza.
La presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferisce ulteriore rilievo a una ricorrenza che appartiene non soltanto alla storia di Seveso e della Brianza, ma all'intera memoria collettiva del Paese.
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