Venerdì 10 aprile ore 21:00 Chiesa dei SS. Donato e Carpoforo Novedrate

Venerdì 10 aprile, nella Chiesa dei SS. Donato e Carpoforo, è stata celebrata la Santa Messa in memoria di don Stanislao Zanolli, presieduta dall’Arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini.


L’Arcivescovo è giunto a Novedrate ed è stato accolto in piazza dal parroco don Alberto e dalla giunta comunale, per poi fare il suo ingresso in chiesa. Accompagnato da Flaviano Marzorati, presidente dell’Associazione Italiana Amici del Presepio – sede di Novedrate, ha potuto ammirare i diorami e i presepi pasquali allestiti nella chiesa parrocchiale.


Prima dell’inizio della Celebrazione Eucaristica, la Corale Carpoforiana ha accolto l’Arcivescovo con il canto Servire è regnare: un richiamo allo stile di Gesù, fatto di amore che si dona, servizio umile e dedizione agli altri. Un momento semplice ma profondo, capace di introdurre la comunità nel clima della preghiera.


Nell’omelia, mons. Delpini ha offerto un richiamo forte al volto della Chiesa voluta da Gesù: una comunità che obbedisce al Signore, senza progetti autoreferenziali, e che si mette in cammino fidandosi della sua Parola. Una Chiesa che non si chiude, ma che vive per annunciare l’essenziale della fede: Gesù è risorto. Non una semplice notizia, ma uno stupore che rinnova la vita. Un invito per tutti a tornare all’essenziale, riscoprendo la gioia del Vangelo.


Al termine della celebrazione, il sindaco di Novedrate, Serafino Grassi, ha rivolto un saluto di gratitudine, ricordando la figura di don Stanislao Zanolli come protagonista non solo della vita pastorale, ma anche dell’impegno civile. Determinante il suo contributo alla ricostituzione del Comune di Novedrate nel 1950, riconosciuto nel 1958 con la medaglia d’oro del Comune.


Importante anche la sua opera educativa, con la fondazione della prima scuola professionale, segno concreto di attenzione ai giovani. Riprendendo le parole dell’Arcivescovo – “La casa non cadde perché ci siete voi” – il sindaco ha sottolineato la testimonianza di chi ha vissuto con responsabilità, dedizione e amore per la comunità.


Le parole finali di mons. Delpini hanno lasciato un incoraggiamento prezioso: un ringraziamento per una comunità capace di vivere la fede con autenticità, di prendersi cura del proprio paese con passione e responsabilità, e di esprimere creatività e impegno nel costruire il bene comune. Un invito a custodire e trasmettere questi valori alle nuove generazioni.


Al termine della Santa Messa, l’Arcivescovo si è fermato in un momento semplice ma significativo: insieme al Sindaco ha sfogliato l’album fotografico del funerale di don Zanolli, segno di una memoria viva e riconoscente. Un gesto silenzioso ma eloquente, capace di unire passato e presente nel segno della fede, della gratitudine e dell’affetto per un pastore che ha lasciato un’impronta profonda nella comunità.


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